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Perchè viaggio con i bambini

travel-with-kidsIl mio ideale di vita sarebbe quello in cui posso partire per un posto nuovo almeno una volta ogni due mesi. Avessi più soldi li investirei tutti in viaggi, perchè la vita è troppo breve per passarla sempre nello stesso luogo.

Quando il pupo era piccoletto mi sono fatta fregare: andare in giro con un fagottino di neppure un anno? Ma si puo? Si, si sarebbe potuto, ma da mamma inesperta siamo andati in vacanza nel paesetto di mio padre, al mare. Tutto facile, a misura di bambino, con la nonna in veste di cuoca. Insomma: due palle! L’anno successivo siamo partiti per qualcosa di più impegnativo (ma neppure troppo): Cork in Irlanda. ‘Ma come non gli fai fare il mare???’. Cork è sul mare, per noi vale lo stesso. Dopo quella prima esperienza ho capito che viaggiare con i bambini non solo si può, ma si deve. Per noi e per loro.

viaggiare-con-i-bambiniSpesso quando dico come e dove andrò, con uno o più figli al seguito, vedo le occhiatacce che mi arrivano. E si che sono sempre mete facili, anzi facilissime. Poi ho capito: per viaggiare con i bambini devi esser un genitore poco ansioso, ed invece il tasso di ansia dei genitori in Italia è alle stelle. Perchè solo se non hai ansia parti lo stesso alle 6 di mattina nonostante tuo figlio a mezzanotte avesse la febbre e non credi che la vacanza sia rovinata. Perchè solo se non hai ansia riesci ad arrivare comunque a prendere il volo nonostante tu abbia sbagliato aereoporto e quello giusto disti 40 minuti e una volta a casa dici, Si tutto bene! Perchè solo se non hai ansia trovi sempre qualcosa di adatto per il pranzo e la cena: perchè non è detto che la cena debba essere sempre una ‘proper dinner’, no? Perchè solo se non hai ansia scopri quanto sia bello a 3 anni vedere l’oceano, infilarsi sotto una cascata senza bagnarsi (più o meno!), visitare una prigione abbandonata (ma poi lo sarà davvero?) e scoprire il mondo con occhi nuovi.

Certo, compromessi se ne fanno. Niente zaino in spalla e niente resort, ma un oscillare lì in mezzo, con un minimo di elasticità. Viaggiando leggeri, perchè almeno una parte dei duemila ciaffi che ci portiamo dietro per loro servono a tranquillizzare noi, non certo loro!

Insomma: io tra poco riparto. Non vedo l’ora!

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8 Comments »

  1. Uh, io ero una mamma ansiosa… ai tempi si andava al mare più vicino, ed era già un viaggio. Poi, quando mia figlia è cresciuta, mi sono “smollata” e il suo primo viaggio l’ha fatto da sola (con la sua classe e le insegnanti) a Londra, a 10 anni. Ora, per fortuna non ha preso da me e viaggia con i suoi figli. Anche lei, potendo, andrebbe via un giorno sì e uno pure. Io – OVVIAMENTE – ora sono ansiosa per i nipoti!
    Ma ti assicuro che niente fa crescere e arricchisce i bambini come un viaggio.

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