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Educhiamo… tutto l’amore dietro ad un no

Lo ammetto anche io giudico quanto meno non bene a volte gli altri genitori. Lo faccio quando sento una frase a mio parere assurda sulle labbra di un genitore: sei un gran maleducato, rivolto alla propria prole in un momento di capriccio. Mi sono sempre chiesta perchè auto accusarsi. Chi è che dovrebbe educare i nostri figli se non noi stessi?

Io come genitore non credo di essere responsabile di tutti i capricci, le birichinate, gli errori che i miei figli fanno o faranno. No, non è sempre colpa nostra. Ma prendo piuttosto sul serio la questione dell’educazione. Credo che sia compito mio e di mio marito educare i nostri figli. La scuola può istruire, lo sport può formare il carattere (o aiutarlo a formarsi), ma il seme dell’educazione ce lo devono mettere i genitori. Gli esiti non dipendono poi magari tutti da noi, ma lo starter, si.

Una cosa che non avrei mai creduto da non genitore è quanto però tutto questo sia duro. O meglio: sapevo che sarebbe stato difficile, ma non quanto difficile. Soprattutto non avevo idea di quanto fosse difficile dire di no ai propri figli. Mai un no è più difficile. Perchè ogni genitore vorrebbe solo vedere il proprio pargolo sempre felice, e i no invece impongono uno stop. Si, lo so benissimo: servono, fanno crescere, sono importanti. Ma sono difficili. Sono pietre che dobbiamo tirare noi. Ci fanno sembrare cattivi, quando invece non lo siamo. Vorremo essere sempre un porto sicuro e accogliente, e invece non si può. Quello che non sapevo è la fatica e il sacrificio che sono dentro ogni no detto con cognizione. La fatica di educare, sinceramente, non potevo capirla prima, perchè non l’avevo mai provata.

stormoms_educhiAMO

Questo post partecipa al brainstorming mensile delle Stormoms; questo mese il tema è: “Educazione, la nostra sfida”, hashtag #EduchiAMO. Sei ancora in tempo per partecipare! Scrivi un post su questo tema e pubblicalo sulla pagina Facebook delle StorMoms!

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7 Comments »

  1. Dire un no, è forse la cosa più difficile che da genitore ho dovuto fare, il resto in confronto son bazzecole…però sto imparando e piano piano mi sto addirittura meritando l’appellativo della “Signora no”… Sarà che fino ad ora il si l’ha fatta da padrone ed era assolutamente necessario porre un freno

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  2. Proprio in questi giorni io e mio marito ci stiamo occupando dell’ennesimo “momento” di nostra figlia (ne ho parlato nel mio post su questo bellissimo tema di #stormoms). Ieri sera mi sono ritrovata a dire a mia figlia: cancella dal tuo vocabolario la parola “no” e questo sai perché? Perché i nonni, con cui passa molto tempo, faticano a dirle NO anche per le cose più banali. Risultato? A dire NO ci pensa lei, la mia bimba 5enne che coi nonni si permette di fare capricci banali che con noi genitori non si permetterebbe mai di fare.
    Per fortuna io e mio marito ai suoi occhi siamo credibili e riusciamo a farci capire. Le parliamo molto e non ci facciamo corrompere dai suoi pianti (finti) quando le diciamo no per qualcosa.
    Difficile si…ma fondamentale.
    Ti abbraccio
    Vivy

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