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Incollata. Ovvero di me e del binge watching

É che a me piaccono le storie. Piace perdermi nelle vite che leggo o vedo scorrere sullo schermo. Perchè se c’è una cosa che trattengo con le unghie e con i denti del mio essere bambina è la capacità di perdermi in mondi fantastici e immaginari. Solo che poi faccio fatica ad uscirne.

Lo è sempre stato. Ho nottate in bianco da ricordare, perchè quel libro non poteva non essere finito (per poi rimanere con la tristezza di aver finito troppo presto qualcosa di così bello!). E poi le trilogie dei film, che se le conosci dopo, quando sono finite, girate ed uscite, non puoi che immergerti dentro e vederla tutta. Fossero anche le 10 ore a fila. E poi ci sono loro. I telefilm (si li chiamo telefilm, che sarebbe il loro nome corretto!) . E qui si può aprire un mondo. Quelle delle marotone. Delle abbuffate, del binge watching per dirla in modo figo. Mannaggia a Netflix!

Copertina-suits

SUITS — Season: 2 — Pictured: (l-r) Patrick J. Adams as Mike Ross, Gabriel Macht as Harvey Specter — Photo by: Robert Ascroft/USA Network

Dai, non guardatemi così, che tanto tutti, prima o poi ci passiamo. Io vado a periodi: riesco a stare “pulita” per mesi, ma poi quando ci ricasco. Sono da poco uscita dalla depressione post fine visione di Sherlock, che è un lento stillicidio, visto che ogni stagione ha solo tre miseri episodi e visti i tempi tra una e l’altra. Ero rimasta indietro. Poi sono stata male due giorni: ho rivisto la prima stagione e sono arrivata alla fine della terza. Passata la sbornia da Sherlock, sono piombata con tutti piedi in Suits. Ma proprio con tutti i piedi: sto arrendando il tunnel con  molta impazienza. Capirai… a questo giro ho pure un compagno di dipendenza… possiamo farci molto male… ma molto! Sono in piena abbuffata, mi manca una stagione e poi sarà lenta agonia fino a giugno, quando uscirà la sesta. Se non la conoscete, datevi una mossa. Suits è veramente ben scritto e girato, la colonna sonora è semplicimente fantastica, gli attori molto bravi (oltre ad essere eccessivamente fighi in entrami i sessi). Consiglio spassionato: vedetela in lingua originale, che su alcune traduzioni ho qualcosa da ridire (a parte le cinquanta sfumature dall’inglese all’italiano di bullshit!), ma soprattutto le voci dei doppiatori sono troppo perfette. Ma veramente troppo perfette ed impostate.

Ora: io devoarrivare viva in qualche modo a fine giugnoalmeno per vedere la nuova di Suits. La nuova di Sherlock devonoancorainiziare a girarla. Salvatemi. Qualcosa di carino, non troppo impegnativo, per superare la dipendenzaattuale. Sparatemiivostrisuggerimenti

 

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5 Comments »

  1. Non conosco la serie, non sarei in grado di vederl in inglese e, soprattutto: che cavolo e’ Netflix? Tutti ne parlano ma nessuno che me lo spieghi!
    Sarò antiquata? Comunque la questione della dipendenza da serie e storie la conosco, a me capita sempre con i libri, quindi comprendo benissimo!!!

    Liked by 1 persona

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