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Bimbi a spasso

viaggiare-aereo-bambiniRispetto all’andare in giro con i bambini, anche piccoli, credo esistano due tipologie di genitori principalmente. Quelli che pensano si possano portare praticamente dappertutto (tranne forse al centro commerciale) e quelli che preferiscono non portarli da nessuna parte (tranne forse al centro commerciale). Esiste in teoria anche una zona grigia, là in mezzo, che però mi pare si stia sempre più assottigliando.
Io sono una discreta sostenitrice del primo approccio, ed anche se non mi par di aver mai fatto con i miei figli viaggi e gite particolarmente avventurosi, mi prendo spesso complimenti immeritati  circa il coraggio con cui li ho affrontati. In realtà tutto quello che ho fatto l’ho sempre fatto con poche granitiche certezze. Che i bambini stianno bene ovunque, se stanno con mamma e papà che non li vivono come un peso (e che bisogna approfittarne, che l’adolescenza è una malattia inevitabile). Che i bambini si adattaino bene alle situazioni più disparate, al massimo siamo noi il problema. Che nel mondo occidentale, negli anni 10, è impossibile non trovare qualcosa di commestibile (e comunque nessuno è mai morto per un pranzo a base di gelato).
bambini-in-autoDall’alto del mio niente, per ciò, caso mai servisse, vi dico come faccio io quando andiamo tutti e 4 in giro, che ultimamente grazie ad Umbria for Mummy abbiamo pure ripreso a girare un po’! Mi vesto comoda, anzi stra comoda. Per loro può non essere faticoso andar in
giro una giornata sana per noi lo sarà. Porto sempre dietro qualcosa da mangiare che gli piaccia parecchio. Buono non sano! Studio bene prima l’itinerario, soprattutto se di un solo giorno. I viaggi su più giorni a mio avviso sono molto più facili delle gite giornaliere, perchè ti permettono di adattarti meglio alle loro esigenze. Coinvolgo (per ora solo il grande) da subito, spiegando dove andremo e cosa faremo; se possibile inseriamo un premio giornaliero, tipo fermarsi per pranzo o merenda in un parco cittadino per giocare. Penso ad un numero (limitato) di imprevisti e mi attrezzo di conseguenza. Basta, finito. Che per viaggiare la testa deve essere leggera!
E voi? In che categoria siete? Che mettete in valigia o nello zaino che proprio non più mancare?

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5 Comments »

  1. Assolutamente la prima, ma li porto anche al centro commerciale 😀
    La nostra è nata come una coppia di viaggiatori e siamo rimasti tali anche come genitori. Mi porto il minimo indispensabile e alle volte con la testa che c’ho mi dimentico pure quello, ma come dici tu, a meno che non si vada nel deserto, ai giorni nostri si trova tutto dappertutto, ti dico solo che ho comprato dei pannolini a Zanzibar (avevo fatto male i calcoli) e che pannolini! Un sacchetto di plastica sarebbe stato più comodo 😀
    Spero solo che da grandi ameranno i viaggi e non li sentiranno come un qualcosa da fare perché lo vogliamo noi genitori.

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  2. Se hai letto, come credo, qualcuno dei miei post su passeggiate in montagna, sciate e viaggi,m hai già la risposta: di quelli che lo portano ovunque, pure nei centri commerciali e ai matrimoni!Certo, ci vuole più organizzazione di prima, più pazienza da parte nostra e degli altri utenti/ospiti/compagni di viaggio ma ci si diverte tutti, come dovrebbe essere in una famiglia e…si spende anche meno al centro commerciale perchè la mamma non riesce a fare shopping!!
    Scherzi a parte, credo che portarlo con noi sia formativo per lui: mostre, cerimonie, viaggi, supermercati, meglio adattarsi fin da subito e capire le regole della convivenza civile, sempre ovviamente non pretendendo troppo e rapportandosi alla sua età. cosa non deve mai mancare ? Acqua e fazzoletti di carta: con quelli, si risolve la maggior parte delle emergenze e non si muore!! E poi la macchina fotografica, ovviamente, perchè nessun momento insieme vada perso!!

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  3. Io li porto ovunque …anche al centro commerciale e spesso me ne pento!!! Battute a parte viaggiare con bambini un minimo più complicato lo è, le loro esigenze richiedono di rivedere per lo meno in parte, il dove il come e il quando, a parte ciò credo che viaggiare e spostarsi sia un piacere dovere, piacere perché si scopre un modo nuovo di essere famiglia, più leggero e capace di goderci meglio a vicenda, dovere perché li si,aiuta a crescere anche nella fatica di un viaggio. Si fanno con loro cose che si erano già fatte ma che sembreranno nuove, si apprezza anche il fatto che gli stai trasmettendo un’esperienza in più, e questo è’ anche molto gratificante. Viaggiare si, assolutamente, sempre e anche improvvisando un po.

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