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Due chiacchiere tra mamme a quadretti!

 Finalmente ho il piacere di ospitare qui, a casetta mia, Deborah, aka Mamma al cubo, la vincitrice “morale” del mese passato, che ha scritto il post per il tema #unanessunacentomilamamme delle #stormoms in cui mi sono ritrovata di più.

mamma al cubo

Ciao Deborah, che bello averti qui! Per quelle tra le mie lettrici che non ti conoscono, ci spieghi perché Mamma al cubo?

Mamma al cubo è il mio angolino virtuale dedicato ai tre uomini della mia vita: due baldi giovani di 9 e 5 anni dalle mille domande e sempre con i Lego tra le mani, più mio marito, l’ingegnere elettronico.

Le mie giornate sono fatte di tanti cubi: oltre ai mattoncini Lego che invadono casa, ci sono le tre dimensioni che cerco di tenere in equilibrio (famiglia, lavoro, passioni) – con non poca fatica in questo periodo!

Amo leggere, visitare musei, fotografare le idee ingegnose dei miei uomini, organizzare, mettere ordine dappertutto e fare schemi di tutto. La cosa che mi riesce meglio però è stravolgerli perchè non mi accontento mai e ho idee e sogni sempre nuovi.

Quando la mamma a quadretti che è in te pensa di non farcela?

Ogni tanto anche la mamma più ottimista e determinata si sente sopraffatta dai momenti difficili. La carenza di sonno sperimentata con il mio secondo figlio, ad esempio: di fronte ai pianti e ai risvegli ripetuti che sono durati quasi 4 anni, il mio fisico e il mio self control sono stati messi a dura prova. Mi sentivo esausta e senza carte da giocare, andavo avanti per inerzia. Ho perfino lasciato il lavoro dell’epoca.

Altri momenti difficili sono le trasferte ripetute di mio marito o i periodi in cui lavora 12 ore al giorno, quando non si cena mai insieme e lui vede i bambini praticamente solo nel weekend. “Siamo una squadra fortissimi” direbbe Checco Zalone, ma quando il tempo di essere famiglia è troppo poco i miei quadretti vanno a zig zag!

mammaalcuboTu come me sei una mamma di maschi: cosa mi piace di più e cosa ti manca in questa nostra condizione?

A volte è dura essere l’unica donna di casa: quando rompo le scatole per mettere in ordine i giochi o raccogliere le scarpe in giro sembra che io provenga da un altro pianeta. Vestiti? I bambini userebbero esclusivamente la tuta Decathlon (sono riuscita a negoziare che mettano i jeans almeno alla domenica) ed è impossibile coinvolgerli nello shopping, nemmeno una tantum.

Sono molti però i lati positivi: ho il phon tutto per me, più spazio nell’armadio e nel mobiletto del bagno e sono la regina indiscussa nella scelta dell’arredamento (sarà che a loro non interessa?). La cosa più bella però è il feeling che i bimbi hanno con il papà, un rapporto speciale che io osservo e custodisco gelosamente. Quando i miei tre uomini creano aggeggi strani che si muovono con i Lego, quando si mettono a suonare la chitarra, quando recitano “Il lupo e i 7 capretti” con solo 2 capretti… in quei momenti mi scoppia il cuore di felicità.

Grazie Deborah per questa chiacchierata!

Ricordo a tutte che il mese di ottobre non è ancora finito: fate ancora in tempo a manfarci i vostri #ricordidamamme per il tema del mese! #stormoms-#ricordidamammma

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