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Mamma frena!!!

Questo non è un post sulla guida sicura (per chi se lo sia perso casomai c’è questo).

Foto da openfisica.com

Foto da openfisica.com

No, questo è quello che il mio corpo (e la mia ginecola) mi stanno dicendo.

Ho fatto il controllo settimana scorsa. “Per fortuna che il pupo fa tutto lui” è stato il responso della gine. Seguito da un carino “Ma ti avanzano 10 giorni di ferie? No perchè ti devi riposare, lo sai, vero?“. No. Mi sa che non lo so. Ho la pressione sotto le scarpe (e io la reggo sempre perchè ce l’ho bassa, ma forse 50-85 alle 18:30, con il freddo, dopo aver mangiato anche cioccolata è un po’ poco) e l’anemia che mi abbatte. La schiena e la sciatica mi fanno impazzire. Stamattina non riesco quasi a muovermi: il paracetamolo non fa una ceppa! Eppure di fronte ai segnali di allarme del mio fisico, faccio fatica a fermarmi. Ho da fare. Ho le scadenze. Ho il lavoro.

Sarò scema?
A volte penso di si. Non c’avrò capito niente? Forse si. Sarà che non mi so riposare, questa è la verità. Il dolce far niente per me non esiste. E sono migliorata, eh! Chiedete a mio marito. Riesco, quando sono proprio sfinita, a stare semplicemente seduta o stesa. Ma per poco! Come minimo devo leggere. O lavorare a maglia. O appuntarmi una ricetta. O buttare giù un’idea per un post. Insomma… sarò affetta da ADHD a 30 anni suonati?

Boh… magari sono gli ormoni. Oggi sarà dura trovare il mio motivo di felicità!

 

Intanto, mi regalo (così magari me ne ricordo!) e vi regalo questa poesia meravigliosa.

Rallenta mamma, non c’è bisogno di correre;
rallenta mamma, qual è il problema?
Rallenta mamma, concediti una tazza di caffè;
rallenta mamma, vieni e stai un po’ con me.
Rallenta, mamma, mettiamoci gli stivali
e andiamo a fare una passeggiata…
Raccogliamo le foglie, sorridiamo, ridiamo, parliamo.
Rallenta mamma, sembri così stanca,
vieni, accoccoliamoci sotto le coperte,
riposa insieme a me.
Rallenta mamma, quei piatti sporchi possono aspettare;
rallenta mamma, dai divertiamoci, facciamo una torta!
Rallenta mamma, lo so che lavori tanto
ma a volte, mamma,
è bello quando semplicemente ti fermi per un po’.
Siediti con noi un minuto,
ascolta com’è andata la nostra giornata,
trascorri con noi qualche momento in allegria,
perché la nostra infanzia non rallenterà!

R. Knight

 

10 Comments »

  1. So che è difficile ma devi riposare per il bene del pupo in pancia….magari leggendo o facendo a maglia!!!
    La poesia è bellissima. Io l’ho appesa sul frigo ma non basta, alla fine le scadenze e gli impegni risucchiano sempre!

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  2. Poesia odiosa perché da per scontato che tutte le incombenze di casa ricadono sulla mamma, come se non avesse già da fare col lavoro: non avrebbe bisogno di essere esortata se lo stronzo con cui vive muovesse il culo e facesse la sua parte di lavoro domestico.
    Scusa l’acidità, non è contro di te, ma contro questa poesia che invade blog e Facebook e che io trovo orribile per il messaggio retrivo che da!

    "Mi piace"

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