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Il papà non è capace

Torno su un tema che mi sta a cuore ma che spesso genera “caciara”: i  papà che non sono capaci. Durante le vacanze e l’estate ho avuto modo di parlare con altre mamme. Pare che io sia l’unica che abbia lasciato la prole con il padre andandome per qualche giorno per lavoro. Negli altri casi è avvenuto solo il contrario, per piacere o per lavoro. E la motivazione prevalente non è stata: Non è capitato, o non mi è servito! Ma: Eh, un padre da solo a casa con un bambino non ci sta. Come? Nel mio caso il grosso problema era che non poteva stare solo con il papà, ma che dovevamo mettere in mezzo altre persone come le baby sitter. Fosse stato solo con il papà, perchè poteva magari stare a casa dal lavoro, non avrei avuto niente di cui preoccuparmi! Che significa non li puoi lasciare: mica allatti più! E da un pezzo, sai?

Già vi vedo: Tu non ti ricordi, ma il distacco dal proprio bambino può essere doloroso. Contestualizzo: sto parlando di mamme che lavorano, che lasciano i loro bambini al nido o alla materna da un po’, di bambini che hanno sopra i 18 mesi, di bambini che passano giornate intere dai nonni e che ci dormono pure, perchè le mamme si ricordano di non essere solo mamme e magari un week end con il marito se lo fanno. Ma di lasciare il pupo con il papà non se ne parla. A domanda specifica: Perchè???? ho collezionato queste risposte.

Non sono capaci di cambiare i pannolini.

Ok, letto? Rileggete. Rilegette un’altra volta per sicurezza. Siete d’accordo con me che questa frase non ha senso, vero? Che se ha quel poro omo non gli avete mai manco fatto vedere da lontano il sedere di vostro figlio la colpa è vostra, vero? Nessuno sa cambiare i pannolini, finchè non inizia a cambiarli! Tempo due cambi e impara chiuque, anche un bambino. Chi avete sposato che non ci riesce?

Non li sa vestire.

Che poi indaghi e scopri che non sanno abbinare i colori o i vestiti. Allora, mi dichiaro: io a mio figlio faccio scegliere i vestiti da solo. Per cui capita che vada in giro con i pantaloni verdi e la maglia arancio o rossa. Pare un melone o un cocomero, è vero: è un problema?

Non fa le cose come le faccio/voglio io.

Guarda, nessuno fa le cose come le fai/vuoi tu. No, neanche tua madre. Ti dice che lo fa mangiare con la tv spenta: prova a tornare prima una sera (tanto hai le chiavi di casa, no?) e vedrai cosa trovi. Fatta la prova provata io per te, guarda! Ognuno è diverso e ognuno fa le cose come vuole. L’importante è che lo faccia con amore, il resto che importa?

Io lo lascerei ma lui non vuole.

Qui alzo le mani. Sul serio. Dovete risolvere qualcosa, secondo me, ma fate voi.

Ora, io non voglio fare filippiche a nessuno. Ma sento spesso le mamme lamentarsi che in Italia le cose per la maternità non funzionano, che non ci sono i nidi, che non ci sono i congedi per i papà, che bisognerebbe fare come in Svezia. Io sono la paladina del “Magari come i paesi nordici”, ma vorrei ricordare che li funzionano tanto bene le cose perchè è chiaro a tutti che i figli si fanno e si crescono in due. Al papà non tocca solo la parte divertente. E il congedo parentale funziona perchè i papà stanno con i figli e le mamme tornano al lavoro. E’ solo una questione culturale non genetica. Cerchiamo di essere amiche di noi stesse.

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60 Comments »

  1. “Fa tutto insieme a me, come me quanto me e poi io come faccio a sentirmi più importante?” Non lo sei punto. Il padre è importante quanto la madre. Le due figure sono diverse per alcune sfumature non interscambiabili ma allo stesso livello. Il fatto che ci ostiniamo a ritenerci puericultrici per investitura divina ci rovina. Perché quando un bambino non dorme se si fa a turno si resta umani entrambi. Perché prima o poi arriva la necessità dell’ora d’aria. Perché un bambino che cresce in una famiglia che collabora (ognuno secondo la sua disponibilità di tempo) sarà un adulto dalla mente più aperta.

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  2. Tu non hai argomentato molto questo punto, hai alzato le mani. Ti dirò: se anche per il parto del secondo figlio, mio marito ha tenuto la Principessa per qualche ora, e per il resto era dai vicini? Non ne ha voglia. Che faccio, lo obbligo? Lo minaccio? Se poi fa le cose forzate è evidente, anche per i bambini. Dammi tu un suggerimento, per cosa cambiare.

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    • Alzo le mani perchè gli equilibri sono di ognuni coppia e se lui non ha voglia non è solo il nostro atteggiamento a creare casino, anzi! Io non capisco le mamme che consapevolmente non vogliono far fare ai papà il papà. hai provato a chiedergli perchè non ha voglia?

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      • Sinceramente? Se sono sopra l’anno si. I figli sono dei genitori, oneri e onori. Non sono della mamma. Non sta scritto da nessuna parte che se la mamma resta a casa con i figli e il padre va una settimana in vacanza con gli amici è normale e se succede il contrario è una madre snaturata. Soprattutto, ripeto, bambini sopra i due anni che restano tranquillamente settimane intere con i nonni.

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        • Però Francesca da come scrivi nei vari commenti un piccolo ruolo è possibile. Piccolo, da come scrivi, per poco tempo, ma almeno quello e per altre cose ti supporta. Lui lo sa (più che altro ha capito) che un pelino in più ti farebbe piacere?

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      • Ad ogni modo non c’è nulla che non va, è solo pigro per quanto riguarda questa faccenda. L’uomo perfetto non l’ho ancora trovato, né conosco donne che l’abbiano trovato. Donne che conosco io hanno i mariti esattamente come il mio. Il tuo che fa, per curiosità?

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        • Con questo post sinceramente volevo più che altro parlare delle mamme che non vogliono far fare ai papà i papà, più che di quelli che sono pigri! E non esistono Papà, mamme, mariti, mogli, uomini o donne perfetti (per fortuna). Io esco all’alba e rientro a seconda dei giorni tra le 4 e le 8 di sera. Il pupo lo lascio che dorme come mio marito. Lui pensa ad alzarlo, prepararlo, portarlo e riprenderlo da scuola a portarlo dalla nonna o dalla zia , o a casa se io ci sono. Lui pensa alla sveglia, io alla nanna. Lui sistema i letti e i pavamenti, io penso ai pasti (che è meglio! 🙂 ). Ci siamo divisi le cose a necessità e naturale propensione. Non siamo perfetti, però ci aiutiamo

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          • Certo, infatti, forse sono un pochino off topic. Ma, sono un po’ chioccia, però a lui se ci stesse – collegato – gli farei fare anche il papà. Alcune volte ha portato all’asilo ns figlia, ma lei piange. Lui si spazientisce. Anche la nanna, funziona allo stesso modo. Che fare? Avremmo dovuto cominciare prima? Forse, ma non ha senso parlarne ora. Però, come ho scritto in un mio post, mi aiuta in davvero ogni cosa in casa. Mi spiace averti intasato il post di miei commenti 🙂

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  3. Sì certo, la risposta è stata che lui è fatto per fare il papà e quelle cose (pappa, nanna, stare con i bambini più di mezz’ora) sono “cose da mamma”. Non è un mostro, raramente è capitato che dia la pappa al piccolino, abbia cambiato qualche pannolino, abbia giocato insieme a loro. Ma davvero, davvero, poco. È sempre via con la testa, lavora spesso da casa ma continuamente. Ovviamente non sono strafelice di questo suo atteggiamento, ma non posso mica obbligarlo. Non ha mai fatto un bagnetto a nessuno, se non docce alla grande per velocità. Insomma, per me è una causa persa, ormai faccio tutto io senza cercarlo, chi fa da sé fa per tre. Per le vere emergenze ho i vicini di casa.

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    • io non ce la farei a prenderla con tutta questa filosofia! Cercherei per tigna di spremergli almeno il minimo della decenza. Del tipo, se più di una doccia veloce non sai fare, almeno quella falla sempre! Temo però tu ci abbia già provato…

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      • Diciamo che è un compromesso. In compenso sa fare tutto e di più in casa, persino la spesa al supermercato correttamente. E non è da tutti, credo. Magari, quando i bimbi cresceranno, darà loro qualche attenzione in più. Per ora, va bene così. Mi piace esserci per i miei figli. Certo, quando sono malata potrebbe fare qualcosina in più con loro, ma pazienza.

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  4. Anch’io pensavo non fosse in grado, ma ormai da quattro anni lavoriamo a giorni alterni io e mio marito. I primi mesi gli lasciavo pronto da mangiare, poi ho smesso e se la cava bene. Finché ci siamo noi che li sostituiamo in tutto loro si adagiano. Certo non fa le cose a modo mio, non fa tutto, ma qualcosa a modo suo la fa e ce la facciamo andar bene

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  5. Premesso che ognuno è libero di fare come vuole e crearsi una famiglia con chi vuole, io con un uomo che non vuole fare il padre con i suoi figli, i figli proprio non li farei, anzi, non ci starei insieme per nulla.
    Però è una opinione personale, perciò prendetela per quello che è.
    Quanto al resto, io sono tra quelle che lo hanno lasciato piccolissimo al papà un intero weekend…udite udite non per lavoro, ma per seguire un corso di fotografia!!
    E anche in altre occasioni, è stato intere giornate con lui e so di potermi fidare al 100% e che a lui fa piacere.
    Certo, non fa le cose come le farei io, però non è detto che le faccia peggio.
    E pure nostro figlio decide da solo come vestirsi da più di un anno e va bene così, non sembrerà un modello ma imparerà a scegliere nella vita, perchè non è affatto una capacità scontata!

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  6. Su questo punto sono fortunata (o sono stata lungimirante nella scelta, questione di punti di vista): mio marito è un papà meraviglioso, quasi del tutto intercambiabile con me.
    Sono stata via giusto qualche giorno l’anno scorso ed è stato da solo con i bambini senza problemi. Si divertono da matti con lui, cucina meglio di me e su regole e routine si va di pari passo.
    Ecco, l’unica clausola è non guardare l’ordine della casa al rientro!

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    • Sottoscrivo e aggiungo che secondo me gli uomini vanno anche un po’ abituati a scrollarsi di dosso un imprinting sessista x cui se ti occupi dei figli sei uno smidollato e nello stesso tempo vanno aiutati a sentirsi capaci, xché se x la mamma e ‘normale’ essere capace agli occhi degli uomini (anche se come donne sappiamo che non è sempre cosi) x gli uomini è piú una conquista da ottenere sul campo. Aggiungo che non tutte noi mamme siamo disposte coscientemente a lasciare lo scettro del nostro ruolo al papà, perché a volte è un po’ come ammettere ai noi stesse di poter essere abbastanza facilmente sostituibili. Per come la vedo io la figura paterna fa le cose in modo diverso ma permette di iniziare quel necessario distacco dai figli che consente loro di diventare pian piano esseri autonomi da noi. Se un padre o una madre non si prendono cura dei figli forse occorre aiutarli a costruire pian piano una relazione con infili per farli sentire adeguati.

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  7. Ciao ho trovato il tuo post in Fb ed eccomi qua! 😉
    Noi siamo all’estero e quindi completante da soli.. Il babbo perciò s’è preso tutto dall’inizio senza vie di fuga. Fortunatamente a lui piace moltissimo e anche io mi sono già concessa uscite senza la pupa al seguito. Amiche in Italia mi han scritto ma non ti senti in colpa a lasciarla? No. Primo è lui che mi spinge a uscire e recuperare un po di tempo per me stessa. Secondo L’abbiamo fatta in due e in due la si guarda. Ogni tanto a lui prende lo sconforto quando io l’addormento in 2 minuti e a lui riesce in 30 ma cerco di non farlo sentire inadeguato: non lo è, semplicemente io ci passo più tempo e ho più “tecnica” a lui verrà! E vederli insieme mi riempe il cuore..

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  8. Mio marito allora è l’eccezione che conferma la regola 😉 E’ presentissimo, ha sempre cambiato pannolini all’occorenza, il bagnetto è sempre stato di sua competenza, ancora ora che hanno 8 e 6 anni. Io li lascio a lui ben sapendo che lui è capace come me ad accudirli…certo, quando dovevo allattarli c’ero io ma per il resto noi ci interscambiamo senza problemi e felici di farlo…anzi, su certe cose, tipo non trasmettergli ansie e paure inutili, lui è mooooolto più capace di me!!!

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  9. forse sono anch’io una delle fortunate… Il mio compagno sta volentieri con il pupo (anche per più giorni), certo non fa le cose come le farei io, non gli fa mangiare quello che farei io ma… Fino ad ora sopravvissuti entrambi senza traumi, anzi. E’ già capitato di star via 3-4 giorni e lasciare i miei uomini soli in casa… Al ritorno solo racconti spassosi 🙂

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  10. Non sarà che noi mamme vogliamo sentirci indispensabili e incolpiamo i papà di non essere capaci di occuparsi dei bimbi? Dopotutto, se lasciamo un po’ di spazio si arrangiano anche da soli!

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    • Il mio modestissimo parere…fare il papà non si misura dal numero di pappe date o di pannolini cambiati. Idem la mamma non è più mamma perché fa tutto lei. Spesso secondo me nelle chiacchiere che facciamo si tende a generalizzare ma poi nel particolare della propria casa ognuno ha un equilibrio tutto suo e quello che conta è che nel complesso funzioni e tutti siano soddisfatti. Io nelle condizioni di Francesca ne ho sentite tante…anche la paternità sconvolge l’equilibrio esattamente come nella donna la maternità. A volte ritrovarlo e insieme trovare il proprio posto nella famiglia è molto dura.

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  11. Vero, ogni famiglia ha un suo equilibrio e ci vuole anche del tempo per trovarlo. Bisogna fare i conti con il nuovo ruolo di mamma e di papà, e far convivere questo ruolo con la donna e l’uomo che siamo

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  12. Ciao! Ti ho scoperto grazie a mamma girovaga 🙂 che ci ha “nominate” insieme. L’argomento è quanto mai interessante e ricco di sfumature e profondo. In linea generale: sono totalmente, completamente e assolutamente d’accordo. Il cambiamento comincia a casa, nel lasciare spazio ai padri per fare (a volte, dovendo imparare da zero, perché privi di esempio) a fare i padri. Come società abbiamo un condizionamento fortissimo a una divisione dei ruoli “a compartimenti stagni” basti pensare che io, molto più titolata del mio compagno, sono a casa e non lavoro – e per questo non sono rientrata nelle graduatorie del nido, di fatto creando un circolo vizioso.

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  13. Il cellulare mi ha fatto partire il commento! Concludo: ci sono molti livelli in cui si opera l’esclusione del padre dalla cura dei figli. Il più triste è sicuramente l’autoesclusione, ma anche il fatto che le donne non mollino un centimetro di terreno in quella che sembra una guerra di posizione per controllare la risorsa “figli”. Bisognerebbe che da entrambe le parti si facesse uno sforzo di apertura e di sincera condivisione. Per quanto mi riguarda, sono molto più felice e tranquilla se mia figlia sta con suo padre anziché con i nonni. È un arricchimento per tutti.

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  14. mi rendo conto di essere una persona molto fortunata!faccio un lavoro che molto spesso mi porta in trasferta per molti giorni e la prima volta che sono andata fuori per lavoro non ho avuto dubbi a chi lasciare la nana…io e il mio compagno non siamo intercambiabili…siamo complementari. abbiamo un modo diverso di stare con lei e lei apprezza queste nostre diversità…non siamo mamma e mammo ma mamma e babbo e siamo fortunati..

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    • io non so se è fortuna, sinceramente. sarà che dovevo nascere in svezia, ma mi sembra normale che il papà faccia il papà (che brutta parola mammo!!!) e che mamma e papà siano complementari! E, tra l’altro, i papà sono felicissimi di avere un ruolo attivo quando gli si da la possibilità (certo a volte sbroccano, ma noi no?)

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      • esatto anche io trovo normale che un padre faccia il padre ( se non che cavolo hai fatto un figlio a fare…mica l’ho concepito per opera dello spirito santo!!!)…anche io penso che i padri siano felicissimi di ritagliarsi un modo che sia tutto loro di stare con i figli….ed è bellissimo secondo me vedere come i nostri figli reagiscono in modo diverso a questi approcci…vedere che con i padri hanno atteggiamenti che con te non hanno e viceversa…

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  15. Credo che un post non basti! Mio marito dopo poco perde la pazienza e comincia a fare esempi strambi della serie: una volta il padre non si occupava dei figli, tornato da lavoro, si sedeva sul divano, leggeva il giornale e aspettava la cena… ma io insisto con dolcezza…

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  16. Una sola cosa la natura ha dato in prerogativa alle madri: le tette! Quindi al di là dell’allattamento, che per ragioni di causa maggiore non può essere delegato ben vengano i papà che si danno da fare, che vestono i figli come Arlecchino, che non pensano che “Alle due deve fare il riposo” e che ci lasciano respirare tranquille! Perché un papà imperfetto è diecimila volte meglio di una babysitter: il papà allaccia male il pannolino (ma anche no!), ma con tanto tanto tanto amore! ❤

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  17. mio marito ha interagito veramente con i nostri due figli solo quando sono stati in grado di camminare: prima aveva una paura assurda di farli cadere, di poter magari far loro del male involontariamente ! Per fortuna oggi i nostri figli sono dei papà meravigliosi che badano ai loro cuccioli senza paure o remore! Ne sono fiera!

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  18. La nostra situazione e’ un po’ diversa, nel senso che io più di un giorno non li ho lasciati perché non riesco a separarmene, io per prima. Pensa che sciocca! E’ più forte di me non ce la faccio, comunque la necessità alla fine non c’è’ mai stata e forse anche per questo non e’ capitato. Lasciarli al papà per qualche ora nessun problema, oddio sempre meglio uno per volta e non entrambi contemporaneamente che mi va un po’ in crisi, poi come hai detto tu fa le cose in modo molto diverso da me, nel pratico intendo, e va bene così anzi su alcuni aspetto ho avuto da imparare!

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  19. Tutte scuse! noi mamme mica siamo nate “imparate”. Come hai scritto: i figli si fanno in due…quindi tutto quello che fanno le mamme, possono (e devono) farlo benissimo anche i papà 😉

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  20. Ciao a tutte! io credo che ai papà va anche data la “possibilità” perchè spesso siamo noi donne che per fare prima e meglio cerchiamo di fare tutto noi in casa, con i bambini etc, ma da sole non sempre si riesce soprattutto se entrambi lavoriamo. In casa mio marito non fa molto, ma mi aiuta tantissimo con mia figlia e questo mi fa sentire più serena e libera perchè posso permettermi anche un pò di svago!

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