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i-read: la pioggia prima che cada & Le storie del bosco

Oggi vi parlo di due libri, uno per grandi e uno per bambini

Il libro per i grandi è: La pioggia prima che cada di Jonathan Coe (ancora!!!). Finora i libri di Coe mi ha sempre provocato sentimenti contrastanti: amore e odio, ve lo avevo già scritto. Questo libro, invece, si arena in quella terra di mezzo dove non si brilla ma non si è neppure pessimi. A tratti riesce a prenderti e portarti via, soprattutto sul finale. In alcune parti, soprattutto all’inizio, è un po’ lento. Una sorte di libro diesel che ci mette un po’ a partire. Io l’ho letto probabilmente nel migliore momento per leggere un libro del genere. Stanca, qualche libro pesante di troppo: il momento ideale per un libro che non è una stella che brilla, ma comunque piacevole. Certo, un filo in più di leggerezza nella trama non lo avrei disprezzato.
Il libro per i piccoletti, invece, è Le storie del Bosco: I Maghi. Il libro fa parte di una collana più ricca, come si può vedere dalla foto sotto.
Noi abbiamo iniziato da uno degli ultimi volumi, quello dedicato ai maghi. Oltre alle illustrazioni di Wolf, che sono sempre una certezza (bellissime! Quanto mi piacciono!) , vale la pena per iniziare a proporre delle letture “in serie” e abituare i bambini a letture che non finiscono nell’arco di pochi minuti ma che durano per più giorni, come accade con i libri “da bambini grandi”. Ogni storia, infatti, ha un inizio e una fine autonome, ma sempre con un finale piuttosto aperto, che prosegue nella storia successiva. Noi lo stiamo leggendo da un paio di sere e siamo soddisfatti.
Questo post partecipa all’iniziativa il venerdì del libro di Paola di homemademamma.

10 Comments »

  1. Di Coe non ho mai letto nulla ma Tony Wolf è davvero una garanzia! Anche noi amiamo le sue illustrazioni e mi sta ancora più simpatico da quando ho scoperto che il suo vero nome sarebbe Antonio Lupatelli!

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  2. La pioggia prima che cada è l’inizio del new deal di Coe dopo la chiusura del cerchio della Banda dei brocchi + Circolo chiuso (che non sono due romanzi, ma due puntate di un’unica narrazione). Riflette le fatiche di un esperimento che non è ancora concluso, e ricalca un po’ il modello della Comedie Humaine di Balzac, gli stessi personaggi che ricompaiono con ruoli diversi in romanzo diversi (Expo 58 fa parte di questa serie, così come alcuni racconti, inediti in Italia). Bisogna vedere dove porterà. In ogni caso la grandezza della grande narrazione Dickensiana (Famiglia Winshaw, Casa del sonno, Banda&Circolo) è ancora lontana.

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  3. Grazie Luci!!! prendo al volo il suggerimento del libro per la nanerottola! Pure io sono per proporre i libri in serie…è una cosa che anche a me da bambina ha sempre affascinato. La mia piccina inizia ora ad apprezzare la lettura delle favole e ama le illustrazioni che osserva molto attentamente mentre noi leggiamo. Abbiamo iniziato con “Ghiotti fantasmi rosa” della “collana dei sette e degli otto”…ne è rimasta rapita….peccato che quando sono andata in internet per comprarle tutti gli altri libri della stessa collana ho scoperto che non ne hanno fatto più ristampe. Peccato…quel libro da bambina l’ho letto e riletto tantissime volte e mi sarebbe piaciuto avere le altre storie….comunque basta avere validi suggerimenti alternativi e grazie a te mi butto a capofitto in questa proposta!
    Un abbraccio!

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