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Il meglio della settimana #11

Questa è una di quelle settimane piuttosto dense di letture e di letture che mi son piaciute. Alcune serie, altre cazzare, altre di quella via di mezzo che è la vita.

 

Inizio con Francesca e il suo racconto di un pomeriggio speciale, lassù in cima all’Europa. Sempre in tema romantico, delizioso, emozionante questo pieno di tepore ma forse anche un po’ di felicità. E anche questo sulla differenza tra attaccamento e amore (da mandare a memoria noi mamme italiane intese come categoria!).

Sui temi più seri: Marina che parla di cosa è successo nel modenese, visto che non lo fa quasi nessuno; cose di mamma che propone un video inquetante ma vero, verissimo. E poi un tema di attualità sui brufoli della Fiat, più o meno.

Bellissimo post su Panzallaria, che parla di lei, di Francesca, ma anche di me, di te e delle giustifcazioni e scuse che ci diamo per non essere all’altezza delle proprie aspirazioni. E ci attacco questo post di Domitilla, perchè se in una cosa credo è che le cose non accadano perchè ti cadono adosso, ma ci si deve alzare e fare. A volte si ha l’impressione di fare per fare, ma non è vero. Tu intanto alzati e fai, qualcosa ritorna sempre. E se non sai da dove iniziare oppure ti sei autoincasinato con le liste, fatti aiutare da chi ci capisce. Che nella vita a volte quello che fai non ha un riscontro diretto ma ci sono strade diverse e secondarie e il vero risultato non è quello che pensavi.

Vi segnalo, poi, ben tre post a tema “crescere” (letti tutti e tre lunedì, dopo aver scirtto su FB: Don’t grow up. It’s a trap. Citazione: di chi?), by c’era una vodka, unchilodicostanza e racheleracconta. E anche questo è sempre sull’essere cresciute, ma riguarda noi (e per noi intendo le trentenni di oggi!)

Ah, metti che non lo sapeste… scrivere è bellissimo.

Vi lascio con una delle cose più belle e commoventi degli ultimi tempi, che mi ricorda ancora una volta di quanto la figura del docente sia importante, di quanto questo lavoro lo dovrebbero fare i migliori e invece è spesso un ripiego per chi vuole un lavoro “leggero”. Leggero un par de palle: l’insegnante o lo fai bene e allora è pesante, o non lo stai facendo. Anzi peggio: fai danni.

Ringrazio anche questa settimana Laura che è l’inventrice del meglio della settimana.

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