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Mamme green. In carriera (7: evitare gli sprechi in cucina)

Uno dei commenti all’ultimo post di questa specie di rubrica  parlava (giustamente!) della necessità di utilizzare gli scarti alimentari (Grazie Bimbo Cercasi). Spesso si dimentica che per produrre quello che mangiamo si è utilizzata energia e risorse naturali in genere (terra, acqua…). Ogni volta che buttiamo un avanzo, uno scarto, si butta via un po’ di queste risorse. Per non parlare dell’aspetto etico, ovviamente.
Ho cercato un po’di dati in rete e il quadro è piuttosto preoccupante. Diversi giornali hanno riportato i dati di uno studio condotto su 2000 soggetti da parte del Waste Watcher, che ha evidenziato uno spreco alimentare procapite di  76 kg all’anno. Un precedente studio condotto dall’Eurostat (2006) parla di 180 kg, senza considerare gli “sprechi di campo”, ma solo quelli legati alla fase di consumo finale. Benchè il consumatore abbia spesso una responsabilità nel fenomeno, molto è legato alla catena distributiva, dove viene sprecato cibo ancora buono ma sotto gli standard previsti dalla GDO (a tal proposito è eccezionale il lavro fatto da alcune realtà come i last minute market o il banco alimentare).


Secondo uno studio commissionato dalla Fao (2011), circa un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano va sprecato, senza grandi differenze tra  Paesi industrializzati  in via di sviluppo. Ogni anno i consumatori dei paesi ricchi sprecano quasi la stessa quantità di cibo  dell’intera produzione alimentare netta dell’Africa sub-sahariana (230 milioni di tonnellate).

Di fronte a questi fenomi  ci si sente inerti, ma qualcosa si può fare. Io scrivo qua alcune cose che faccio e che vi suggerisco, voi postate sotto le vostre soluzioni! Lo scambio di idee arricchisce tutti!

Programmare: cosa mettere in tavola e quindi la spesa. Se so quello che metterò in tavola durante la settimana posso programmare i miei acquisti ed evitare di comprare cose che non utilizzerò a breve e che quindi si rovineranno.
Preferire prodotti freschi: qui mi riferisco all’insalta e altri prodotti di quarta gamma, tanto comodi ma… io ho ogni volta che compro l’insalata già pronta metà ne butto. Meglio comprarla fresca (per davvero!) e poi magari pulirla e conservarla nelle apposite vaschette. L’ideale sarebbe il sotto vuoto!
Best before: l’espressione inglese rende molto meglio del termine italiano. Questo lo scrivo da agronomo: la scadenza è relativa. Non è che a mezzanotte i prodotti scadono. No! E’ un indicazione che, per altro, in alcuni casi non serve a nulla. Alcuni prodotti non scadono: zucchero (è un conservante!), sale (conservante pure questo!), riso (idem! Ci si conservano i tartufi! Ma non l’integrale che è grasso). Altri in questo istante non mi vengo. Per alcuni prodotti, poi, non ha proprio senso parlare di scadenza. Parlo dei prodotti fermentati, che son vivi. I fermenti dello yogurt (I swear!) non si suicideranno alla mezzanotte della scadenza! Non vi sto dicendo di mangiare tranquillamente prodotti scaduti da mesi, ma di usare un po’ di buon senso. Tipo: sui pomodori e le conserve, che possono sviluppare anche il botulino, stiamo attenti, ma viviamo la scadenza come un “meglio prima”.
Riciclare: vale per tutto, pure l’avanzo della tavola. Io son diventata bravissima a riciclare avanzi in tavola, e mai nessuno di casa s’è mai lamentato. Anzi la mia torta salata svuota frigo è tra i piatti preferiti dal marito! Prendo la sfoglia, oppure facci io un impasto di acqua tiepida, farina e olio (tutto moooolto occhiometrico), e li riempo con gli avanzini di formaggio, verdure, affettati e pure la carne se c’è (basta farla a pezzettini!). Anche la pasta si adatta bene a questo tipo di trattamento. E poi è importante sfruttare tutto delle verdure: perchè buttare via il sopra dei ravanelli? Lessiamo o mangiamoli in insalta. L’apoteosi della polpetta non la faccio, ma ci son cresciute generazioni!

Aspetto le vostre!

PS: oltre che hanno europeo della conciliazione, il 2014 potrebbe essere anche l’anno europeo contro gli sprechi alimentari. Che ne dite, nel frattempo, di aderire alla dichiarazione congiunta contro lo spreco alimentare? Trovate qui tutte le informazioni per aderire!

PS2: Gli sprechi costano. Non ho trovato dati affidabili sul costo dello spreco alimentare, ma tutte noi facciamo la spesa. Non devo aggiungere altro vero?

PS3: Nella mia esperienza a volte noi mamme sprechiamo tanto. I bambini hanno bocche piccole, stomaci piccoli. Facciamogli porzioni piccole. E se proprio avanza: surgeliamo!

12 Comments »

  1. Ah, dimenticavo! Io per evitare gli sprechi con il cibo dei bimbi all'inizio ho sempre dato dal mio piatto, olo una volta capite le quantitá sdogano il piatto per loro. Ovviamente sempre piccole porzioni, caso mai si fa il bis!

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  2. fino a quando non e' nato mattia a casa nostro non si buttava niente.
    da quando mattia fa parte della famiglia ahime' si e' cominciato a buttare qualcosa nel cestino dell umido
    ho imparato da un po' di mesi…di fare delle porzioni piccole altrimenti quello che avanza lo mangio io….
    per esempio cerco di farmi un piatto piu' piccolo a me…e quando mattia lascia indietro me lo mangio…altrimenti ho il mio bullo ( il mio cane)che mi da una mano..^^

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  3. Ho imparato che per non sprecare, prima di tornare a far la spesa, devo aver finito quello che ho comprato l'ultima volta. Con un pò di fantasia, si riesce a mangiare sempre cose nuove senza peccare in qualità ed anche quando la dispensa ci sembra vuota, in realtà sono molte le alternative, che a guardar bene ci sono.

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