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Perchè oggi non è il dì di festa

In 31 annidi vita ho festeggiato la festa della donna 1 sola volta. Non vedevo una mia amica da un mese, volevamo fare due chiacchiere e ci siamo unite ad un gruppo di festeggianti a cena. E si che io festeggio tutto! Compleanni, anniversari, onomastici, festa della mamma, del papà.. di tutto! Mi piace festeggiare, dirsi tanti auguri a magari scambiarsi un biglietto fatto in casa, da conservare con cura. Il motivo per cui non la festeggio è che non c’è un c@@@o da festeggiare, detto proprio fuori dai denti.
Primo: non è una festa, ma una commemorazione, come la festa della memoria. Nessuno andrebbe a cena fuori per ricordare la tragedia della Shoa. Beh, la festa della donna è la stessa cosa. Benchè sull’origine non c’è tutta questa concordanza (verità o leggenda la morte di circa 100 operaie di Cotton?) di sicuro la festa della donna nasce per ribadire e ricordare una condizione di sudditanza secolare della donna nel monod.
Secondo: troppi paesi del mondo non sono paesi per donne. In Italia avviene una strage silenziosa, a mano di chi dovrebbe amarle le donne. E il fenomeno non è in calo ma in crescita. Dai dati di telefono rosa emerge un quadro agghiacciante, in cui, tra l’altro, sempre pià vengono coinvolti i figli che assistono alle violenze. Siamo in un paese in cui non lavora più di una donna su due, dove quelle che lavorano sono pagate meno e difficilmente accedono a posti di comando, a meno che non siano parte delle famiglie potenti di Italia. Siamo un paese dove è reato chiedere ad una donna se intende mettere su famiglia ma è normale farlo. E per non pensare cosa succede fuori… esistono posti dove le donne subiscono l’infibulazione, dove vengono vendute, scambiate barattate, dove non hanno diritto di parola, dove non hanno diritto di cura dove non hanno diritte. Un mondo dove non è bastato inventarsi un indice di sviluppo umano per vedere in quanti stanno ancora male, ma dove è stato necessario inventarselo per genere perchè le donne stanno sicuramente peggio.
Terzo: molte forme di “festeggiamento” sono una maschilizzazione della donna. Senza offesa, ma le donne urlanti davanti agli spogliarellisti mi fanno pena. Trattare gli uomini da oggetto, così come viene fatto quotidianamente per le donne, non è liberalizzazione sessuale. E’ solo triste.

PS: da oggi fino a domenica in tutta Italia torna La Gardenia dell’AISM evento organizzato dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La sclerosi multipla colpisce soprattutto donne, in età compresa tra i 30 e i 40 anni (il rapporto rispetto agli uomini è 3 a 1). Facciamoci un regalo: partecipiamo ad un momento di vera  solidarietà femminile, sostenendo la ricerca scientifica sulla SM, anche tramite sms solidali (45509).


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15 Comments »

  1. Guarda l'ho scritto proprio ora in un commento al post di Aline, ma tu l'hai sicuramente espresso meglio di me il concetto. Mi invitano da sempre a queste cene “dai usciamo spacchiamo tutto!” , da sempre dico no :” Quanto sei stron@a” e' l'epiteto più carino che mi becco ogni volta. Lo fanno tutti, amiche, colleghe, parenti, perfino mia madre stasera ci va….io non ce la faccia. Mi sentirei ridicola, fuori luogo e di sicuro non mi sembrerebbe di aver commemorato questa giornata…..la mimosa si mi piace, fa tanto primavera e vorrei averne una pianta in giardino, ma allo stesso modo, vorrei delle rose, e ti dirò di più anche delle piantine di pomodori non ci starebbero male!!!! Non me ne vogliano chi alla cena “spacco tutto” ha deciso di partecipare, il mio non è un giudizio ma io non ce la posso proprio fare!!!!

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  2. la pemsiamo allo stesso modo..ma gli auguri li faccio lo stesso ^^
    la gardenia se le trovo nella piazza le prendero' sicuramente.
    io intanto la settimana scorsa ho preso come ogni mio anno, l uovo di Pasqua per la citta della speranza per la leucemia infantile l ospedale di padova io ci abito vicino e ti assicuro che i soldi arrivano

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  3. Se sapevo di trovare un post così vero oggi prima o poi, sapevo anche che l'avrei trovato proprio qua! 😉 Grazie per la dritta della gardenia per l'AIMS non lo sapevo e ora me la vado a prendere.
    PS: io considero staccata l'uscita frivola con la amiche (che ogni tanto ci vuole e perchè non proprio oggi) dal vero senso di questa festa. Per le donne urlanti…vabbè…se c'è da guardare un tipo carino lo faccio anche, ma urlare come una forsennata direi proprio no.

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  4. per me il senso di questa festa o commemorazione che dir si voglia, è fermarsi a riflettere su cosa vuol dire essere donna, oggi, e su cosa voleva dire in passato, anche, perchè no, sperando in un futuro migliore.
    Non sono da serata con le amiche e tanto meno da spogliarelli ma non vedo il problema di usare questa festa come pretesto per una uscita: non mi sembra che chi lo fa, faccia qualcosa di male.
    Tutte le feste religiose sono “commemorazioni”, dal Natale alla Pasqua, idem quelle non religiose, servono tutte per ricordare qualcosa, sta a noi fare in modo che siano sia le cose belle che quelle brutte.

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  5. anche a me piace ritrovarmi con le amiche, non mi piace l'atteggiamento di cui diceva Piky alla spacco il modno (come poi? Facendo la sbarellata?) che oggi c'è e domani, quando il mondo va verametne rigirato, non cè più!
    grazie!

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  6. forse mi son spiegata male: non ci vedo nienete di male a prenderla a scusa per uscire, ma alcuni atteggiamenti non mi piacciono. In più se mi passi il paragone con le feste religiose, oggi più che come natale è come il giorno delle ceneri o il 2 novembre: un giorno triste!

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  7. A quanto vedo è un pensiero diffuso. Ho sempre pensato che sia solo una commercializzazione dell'evento. La donna andrebbe festeggiata 365 giorni l'anno e non perchè si è arrivata alla consapevolezza di chi sia attraverso morti ma solo per il fatto che in questa vita in racchiude molti ruoli. E non mi sono mai piaciute le donne che sbavano a queste feste

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  8. Abbiamo, per anni (non io, che non vado per spogliarelli), confuso la possibilità di imitare gli uomini, per emancipazione, non è così. Ma forse è un passaggio, eccessivo e inutile (?), per rimettere le cose a posto, per guardare con spirito critico quali sono i veri passi per non essere un genere di serie B.
    Il cammino è lungo, ma non impossibile. 🙂

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  9. personalmente penso che si sia confusa la pari dignità con il pari comportamento. Io non voglio essere come un uomo ma avere i suoi stessi diritti e doveri! se gli uomini fossero un po' più donne non sarebbe tutto perfetto ma diversi problemi non esisterebbero!

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  10. siamo in tre! tutti sul divano, pano che dorme in collo al babbo (che dorme in piedi, ihihihih), io con emi che mi dorme sulle spalle e un ginocchio dolente che oggi sono pure caduta, in tv i baby looney tones
    no, decisamente non è la serata spacchiamo tutto ma è la mia serata preferita.

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  11. Te l'hanno scritto in tante ma te lo scrivo anch'io..gli spogliarelli con le donne pazze che urlano proprio nn fanno per me..ci sono andata un anno da adolescente o poco più con amiche di mia mamma ma mi facevano proprio pena..per fortuna dopo abbiamo tanto ballato e così anch'io sono riuscita a divertirmi un po' e avere avuto la sensazione di nn aver buttato via una serata.

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