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Corso di sopravvivenza, lezione n° 1: estate in città

Il problema di casa nostra è che non è nostra! Non è nemmeno della banca, ma della cooperativa che ce la affitta. La prospettiva è di andare a vivere a casa nostra (anzi della banca) l’anno prossimo. La casa dove ora viviamo non è calda: è un forno! Finestre a sud-ovest: d’estate si respira appena un po’ la mattina, dalle 12 in poi inizia a mancare l’aria, dalle 3 pm in poi è l’inferno! Non essendo nostra (e manco della banca!), niente tenda per il sole (a casa nuova non servirà e se mai servisse le misure sono diverse) e niente split per l’aria condizionta fissi (non c’è predisposizione e comunque questa è l’ultima estate! Tentato con pinguino quando ero incinta: fallito!). Morale della storia: alle 2 pm bisogna chiudere tutto e tapparsi in casa. 
Provate voi a farlo con un pupo di 19 mesi che manco quando c’ha la febbre sta troppo fermo (a proposito: sta meglio, grazie a tutte! E’ tornato a scuola e continua solo a non mangiare. Forse s’è messo a dieta perchè s’è accorto di avere la panza!). Fortuna che al nido gioca molto e quindi il pomeriggio qualcosa di leggero come intrattenimento può andare. 
Le soluzioni finora adottate sono state: piscina, centro commerciale (ebbene si: come i vecchietti!), bici (lui sta fresco, io un po’ meno!) e nonne. No, non come babysitter: bello avere nonne giovani che lavorano ancora, eh? Nonne intese come portatrici sane di case fresce, o almeno molto più fresche della nostra. Quando proprio non si può fare altro mi piazzo li. Ammetto di stare meditando anche l’occupazione del negozio di surgelati…
Poi ci sarebbero le soluzioni radicali: tipo casa al mare un mese. Impraticabile ovviamente per motivi di lavoro, costo e incompatibilità mia. Io al mare reggo al massimo massimo massimo 10 giorni, poi mi spallo e di brutto. Figuriamo da sola con il pupo (perchè Maritozzo più di 1 settimana l’anno di ferie non c’ha!). Sarà che noi umbri il mare ce l’abbiamo lontano… Farebbe comodo una casetta in collina o prima montagna, ma non mi pare tanto praticabile manco questa come alternativa, visto che poi dovrei farmi sulle 3 ore di macchina al giorno per andare al lavoro invece di 2 e la cosa non c’ha molto appeal.
I grandi di casa (io e Maritozzo) stanno ponendo tutte le loro aspettative in quell’unica settimana di ferie/convegno a fine agosto. Settimana in cui saremo in Irlanda: temperatura media massima di Cork ad agosto: 19°C. Quando l’ho detto a Maritozzo ecco che sviene! E se pioverà, ci asciugheremo!

(Questo post partecipa al blogstorming di genitoricrescono).

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