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Quasi crostatine di Elsa

Sabato mattina, sprezzanti del pericolo (cioè 28 gradi alle 9 am!) ci siamo cimentati con il piccolo cuoco di casa nella realizzazione di queste crostatine buonissime.Premetto: non sono fatte con la  pasta frolla, per cui se siete patite dei dolci “burro-burro”… beh: non abbiate preconcetti! Le ho chiamate quasi crostatine proprio per mettere le mani avanti. La ricetta è della mamma dell’altra Lu, la poveretta che più di tutti mi deve sopportare al lavoro. Per i potti golosi sono – secondo me- l’ideale perchè sono buone ma almeno c’hanno meno schifezze della ricetta classica!

INGREDIENTI:

320 g farina (anche mix farro- grano)
80 g fecola
40 g olio evo
40 g olio di girasole
1 uovo
buccia grattuggiata di un limone (BIO!!!)
2-3 cucchiai di miele di acacia
1 pizzico di sale
2 cucchiai di rhum
1/2 cartina di lievito

Se avete la spianatoia fate la classica fontana di farina e mette dentro tutto il resto. Io la spianatoia non ce l’ho e quindi mi arrangio come posso!

Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto il più liscio e omogeneo possibile. Se l’impasto rimane secco potete aggiungere oltre alla buccia del limone anche un po’ di succo.

Con una tazza o lo stampino iniziate a fare le crostatine.

Cuocere a 180°C per circa 25 minuti stando però attenti perchè si asciugano di più di quelle normali (forse perchè non c’è il burro!) e 5 minuti a 100°C.

NOTE: Piccoli cuochi

Rispetto all’impasto classico rimane meno malleabile: tra l’altro io non ho messo il brandy per errore per cui mi è rimasto un po’ più asciutto. Il principale problema è che diventa più difficile da stendere. Se avete pazienza non è un grosso limite, ma si sa che i piccoli cuochi non sono così pazienti

Visto che gli stampini non gli venivano con questa pasta il Piccolo cuoco di casa è stato preso da raptus! Vedere per credere… non è stato simpatico pulire… la prossima volta per lui farina e acqua…

NOTA 2: Errori da non (ri)fare

Io non ho messo il rhum: l’impasto era troppo duro, la prossima volta provo con un po’ di latte.
Ho steso la pasta troppo sottile e l’ho cotta un po’ troppo (il commento del maritozzo assaggiandole è stato: L’impasto è buono solo che sono alla griglia!): quella originale viene molto più morbida! Ho assaggiato!
Fare le crostatine solo se si ha tempo: ce ne vuole tanto! La prossima volta crostata unica.

NOTA 3: é buona?
Il maritozzo è stato il test: glielo piazzata sotto i lnaso senza dirgli con che era fatta! Risultato se non glielo dicevo pensava che era solo troppo cotta! Il piccoletto se l’è sbaffata in allegria (come solito!).

Volendo si può fare in versione veg sostituendo l’uovo con 2-3 cucchiai di succo di mele.Il miele non deve essere per forza d’acacia: basta sia liquido; il rapporto olio evo/semi può essere aggiustato a piacere.

That’s it!

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