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Mamma green

Quando ho iniziato a scrivere qui dentro pensavo che avrei parlato di più di ambiente e di cosa lasceremo ai nostri pupi. E invece non ne ho parlato praticamente mai! Per questo eccomi con un post doppio: iniziamo con il bicchiere mezzo pieno

Cosa faccio per essere una mamma (quasi) green
1. Cerco di comprare alimenti locali e bio. Non è certo che i prodotti a Km zero aiutino l’ambiente al 100% (anzi ci sono studi che dimostrano che il trasporto locale influisce di più in CO2 per Kg di prodotto che non le grandi importazioni). Di sicuro i prodotti locali diminuiscono la nostra impronta idrica (evitando di importare acqua virtuale da paesi dove magari ce ne è poca) e l’impronta dell’azoto (soprattutto con i prodotti bio perchè riducono l’apporto dei nitrati!). Certo il portafoglio condiziona molto la scelta!
2. Ho usato poco gli omogeneizzati per evitare di produrre vetro su vetro. Si ricicla, ok, ma il modo migliore per gestire bene i rifiuti è ridurli! Evitate come la peste le porzioni monodose che producono solo imballaggi! Il succo si compra nel brick grande, il formaggino sostituito dai formaggi freschi.
3. Porto a scuola io il pupo anche se così rischio sempre (rischio??? Diciamo ho la quasi certezza) di arrivare tardi in ufficio. A parte il problema della seconda macchina che non abbiamo sempre a disposizione (usiamo a scrocco quella di mia mamma!), se lo portasse mio marito aumenterebbero di più i Km di auto percorsi giornalmente. Io devo fare una deviazione piccola piccola.

4. Pedalo e cammino: tanto! Ormai faccio anche la salita del sotto passo vicino casa con Matteo in sella, senza neppure tanto sforzo. Ieri record: avevo anche due buste di spesa (piccole!). In più, camminare finita la gravidanza mi ha aiutato a tornare in forma, mentre Matteo ama andare in bici.
5. Quando il portafoglio me lo ha concesso ho utilizzato pannolini biodegradabili e vestiti di cotone bio.
6. Ho iniziato ad usare prodotti ecologici o non cimici per il bucato di Matteo e ora sto piano piano modificando le abitudini “lavanderecce” di casa. Piano piano, però!
7. Non spreco acqua e luce. Della serie che il balcone di casa è annaffiato con  l’acqua di pulitura delle verdure e cose simili, tutte molto semplici.
8. Utilizzo prodottti biodegradabili per la pulizia di Matteo e ho ridotto al minimo l’uso di salviette e materiale usa e getta. 

Cosa non ho fatto per essere una mamma (quasi) green 
1. Lo ammetto: ero partita con tanti buoni propositi sui pannolini lavabili ed invece mi sono fatta convincere da mamma e suocera a non utilizzarli. Di tutti è il mio rammarico più grande: abbandonare prima di provare! Al prossimo turno credo che terrò il punto… spero!
2. Da quando è nato Matteo ho abbandonato il treno per la macchina. Non per giustificarmi ma… non è colpa mia! Ho provato a continuare con il treno ma stavo fuori più ore lavorando meno: non poteva reggere! Già così una fetta dello stipendio se ne va per andare al lavoro, se devo pagare pure la babysitter oltre la nido che lavoro a fare?
3. Dopo tante buone intenzioni di comprare solo giocattoli di legno, ho casa invasa da giocattoli di plastica. Anche a pile.

La compiacenza verso di me probabilmente mi ha fatto vedere più cose buone che cattive… voi avete qualche suggerimento?

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7 Comments »

  1. Da quando sono diventata mammapiky, cerco, in ogni situazione, di essere più green possibile per provare a lasciare in eredità un mondo più vivibile…nel concreto però sono molti i passi falsi. Per fortuna riesco quasi sempre a:
    – comprare solo frutta e verdura di stagione
    – evitare la spesa nelle grandi distribuzioni, preferendo piccoli negozi e (perchè no) fattorie,
    – evitare sprechi di energia di qualunque tipo
    – attenermi scrupolosamente alla raccolta differenziata
    – Evitare quanto possibile l'auto….
    si lo so non è un granchè ma sono i piccoli passi di molti che rendono grande il risultato.

    P.S. Dai un occhiata sul mio blog, al banner “Il mio blog è carbon neutral”. :-)!!!

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  2. da quando sono mamma di mattia cerco di fare meno shopping e mangiare piu' verdura e aggiungo anche un po' di pesce in piu'..
    bhe di te posso dire che sei davvero fantastica accidenti che donna 🙂

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  3. Bello questo post, mi sa che ne farò uno simile anche io per vedere nero su bianco quello che ho fatto di buono e quello che c'è da migliorare.
    Se avrai un altro figlio, chiedi pure per i pannolini lavabili, ti aiuterò molto volentieri!

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  4. Qui da me c'è la società segreta del bio: io,mio marito, suocera e compagno amiamo girare per i paesetti del nostro carso e spesso compriamo i prodotti tipici locali e le verdure bio dell'agriturismo dove abbiamo fatto il pranzo di matrimonio (pranzo totalmente biologico, a km 0 visto che era tutta robe del loro orto e delle loro stalle, e piatti tipici…ovviamente hanno apprezzato in pochi..)e ovunque vada mia suocera si diletta a cercare peculiarità culinarie e non.
    Siamo molto attenti a non sprecare acqua e luce e facciamo la raccolta differenziata. L'auto è il nostro grande limite perchè viviamo in un buco di paese dove i mezzi pubblici non funzionano granchè (non ci sono gli autobus urbani tanto per capirci, e quelli extraurbani non passano sempre o non ci sono più dopo le 17.30)..ma appena torniamo nella città natia l'auto la useremo molto molto poco.. non vedo l'ora!

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